Terre rinforzate per sistemazioni esterne


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Riportiamo i lavori di sistemazione esterna, ovvero quelle situazioni dove sono stati effettuati lavori in terre rinforzate per creare aree a giardino, aree di parcheggio, per ampliamenti superficii a valle di edifici su pendio, per eseguire rampe d’accesso (pareti di contenimento) a locali interrati, per la tenuta di fronti di scavo a tergo o attorno ad edifici sia nei casi di  ristrutturazioni edili, che nei casi di nuova edificazione civile o industriale.


Area di Urbanizzazione SAE dell’area terremoto umbro-marchigiano del 2016. Per conto della ditta Siquini Costruzioni Srl di Castignano (AP) abbiamo realizzato terre rinforzate nella SAE di loalità Pretara nel comune di Visso (MC). Scopo delle terre rinforzate è stato quello di contenere la parete di sbancamento realizzato nel del versante collinare, necessario per la perimetrazione dell’area SAE. Le terre rinforzate sono state realizzate con geogriglie Tema.


Un lavoro pubblico eseguito in subappalto per conto dell’impresa EDRA COSTRUZIONI di Senigallia. Nel progetto del secondo nuovo plesso scolastico di loc. Moie – comune di Maiolati Spontini (AN) erano previste terre rinforzate per il consolidamento del fronte di sbancamento dei terreni da effettuarsi a monte del nuovo edificio alla distanza media di 4m circa dal nuovo plesso scolastico. La terra rinforzata da noi realizzata ingloba e prosegue verso sinistra la terra rinforzata esistente e tergo del primo plesso scolastico e realizzata nel 2011 da altra impresa.


Terre rinforzate effettuate per conto dell’Impresa Brandi di Pesaro assegnataria dei lavori di ampliamento del capannone della ditta Topstar nel nel Comune di Mombaroccio (PU). In questo lavoro abbiamo eseguito la posa in opera del sistema Terramesh Maccaferri. Il lavoro di posa è stato eseguito in due step: un primo blocco per le dimensioni del lato Ovest del nuovo capannone, un secondo blocco a completamento di tutta l’estensione del fronte e a leggero innalzamento del primo blocco. Notate infatti la crescita spontanea di vegetazione avvenuta sul primo blocco che abbiamo ultimato nel mese di Agosto. Anche in questo caso la terra rinforzata è realizzata a sostegno della parete di sbancamento della scarpata collinare escavata per la realizzazione dell’ampliamento del capannone, i materiali strutturali previsti da capitolato e la qualità dei terreni di riempimento forniti a piè d’opera hanno reso rapida ed efficace la realizzzione di quest’opera lineare.


Un lavoro in terre rinforzate in subappalto per l’Impresa Riccardi di Fano, assegnataria dei lavori di realizzazione dell’ampliamento del parcheggio a monte della sede della Banca BCC di Cuccurano (PU). 250mq circa di fronte inclinato di terre rinforzate che vanno a fare da contenimento alla parete di taglio della scarpata collinare che è stata sbancata per far posto al futuro parcheggio. I materiali di rinforzo (geogriglie di rinforzo) e di finitura (casseri metallici e reti antierosione verdi), fornitici dall’impresa appaltatrice per la realizzazione dell’opera, sono della ditta Maccaferri.


Un piccolo ma significativo lavoro svolto a Piobbico (PU) con finalità di ampliamento della superficie fruibile pedonabile/carrabile a destra e sinistra di un edificio di proprietà, sito in area a tutela ambientale. Avendo dovuto affrontare la pratica di concessione presso gli uffici competenti dell’Amministrazione, il nostro cliente ha potuto ottenere le necessarie autorizzazioni proprio per aver presentato il progetto di ampliamento utilizzando la tecnica di ingegneria naturalistica delle terre rinforzate.


 Lavoro con doppia valenza sia di sistemazione esterna, sia di recupero di dissesto iderogeologico. Siamo nella proprietà dei Sig. Khamis Christopher Salem e Addisson Brenda Anne nello scenario paesaggistico di loc. Montalfoglio che guarda l’area pedemontana e montana del sistema orografico Monte Catria-Nerone, i terreni nell’ambito della loro proprietà, probabilmente a causa di perdite nel sistema fognario che attraversa l’area, subisco nel corso degli ultimi due anni considerevoli fenomeni di dissesto che arrecano un grave danno alla funzionalità dell’area posta a valle della piscina. Anche lo spigolo a valle destro della piscina risulta inglobato nel fenomeno di dissesto. Attraverso il progettista di fiducia Geom. Vecchi Luca che prende contatto con la nostra impresa, i clienti assegnano a noi la realizzazione dell’intervento. Per la parte del consolidamentro dei terreni e della ricostruzione della scarpata dissestata, l’intervento è realizzato in terre rinforzate con la tecnica del cassero a perdere. La proprietà assegna successivamente alla nostra impresa anche la sistemazione esterna e la rivalorizzazione dell’area recuperata che viene effettuata con un intervento di modellazione dei profili del terreno, in accordo con i disegni del progettista, con l’utilizzo della tecnica del cassero mobile. Le geogriglie di rinforzo utilizzate sono della ditta Huesker GmbH.
Si ringrazia la proprietà per l’autorizzazione all’utilizzo delle immagini e delle riprese fotografiche.


 Un lavoro significativo per noi questo realizzato nel Pesarese, territorio sede della nostra impresa. Il cliente che non conosceva il sistema terre rinforzate nelle sue potezialità ed economicità, è entrato in contatto con noi casualmente. Un sopralluogo e la fiducia reciproca hanno permesso di realizzare questo lavoro nel quale la nostra azienda ha dato il meglio dell’esperienza decennale acquisita, sopratutto in lavori di precisione ed estetica come questo. Il cliente a consegna lavori ha ricevuto piena soddisfazione per il risultato ottenuto, riconoscendo che quanto realizzato era andato ben oltre le sue aspettative.


Il progetto di ampliamento di un’area industriale, prevedendo recupero di spazi in piano attorno all’erigendo edificio, ha portato a realizzare opere in terra rinforzata per due scopi: ricostruzione della nuova scarpata di confine e consolidamento della stessa. La committenza ha in seguito assegnato alla nostra impresa un intervento di controllo erosione che abbiamo eseguito nella scarpata a valle della terra rinforzata nella zona dove la scarpata a nudo aveva la sua estensione superficiale maggiore e dove quindi poteva verificarsi un erosione più accentuata ai piedi della stessa terra rinforzata. Il controllo erosione è stato effettuato ponendo in opera un telo di pacciamatura chiodato e reso solidale al terreno mediante una ragnatela di filo di ferro chiodata a terreno.


Soluzione di contenimento di scarpate aggettanti ai lati dell’imbocco ad un locale seminterrato (garage in questo caso) presso un nuovissimo Country House sito in Località Serra. Le foto sono relative alla situazione a 4 mesi successivi l’intervento. Da notare la perfetta orizzontalità degli strati in terra rinforzata e l’assenza di spanciamenti o andamenti sinusoidali dei limiti superiori o inferiori di ciascun strato, sintomo di realizzazione dell’opera a regola d’arte. Il fronte è stato piantumato. A finitura del paramento è stata posta in opera (per desiderio della committente) una stuoia in geotessile non tessuto preseminata. Il rinverdimento è comunque lento…


La stradina vicinale che vedete a valle segna il confine di una proprietà sulla quale è sito un edificio rurale sottoposto a ristrutturazione edile. Il dislivello max fra il confine e il piano d’imposta dell’edificio, nella parte più alta della proprietà, si aggira intorno ai 6m. La distanza massima fra le verticali alla casa ed al confine (nel punto più distante) è maggiore di 10m. La terra rinforzata ha potuto in questo caso permettere il ricavo della massima area pianeggiante fruibile al piano d’imposta dell’edifico (opera finita) e di ridurre gli impatti visivi ed ambientali nell’area di intervento. La documentazione fotografica di questo lavoro è stata rilasciata con richiesta di rispetto di privacy. Per tale motivo risulta oscurato al massimo possibile il contesto geografico ed ambientale a contorno dell’opera. Il progetto strutturale della terra rinforzata è stato redatto dall’Ing. Mattioli Andrea di Foligno di cui riportiamo il link al sito: www.studioingegneriamattioli.it


Un importante lavoro nel territorio della provincia di Ancona. Il committente chiede il mantenimento della privacy totale e permette di pubblicare solo le foto del lavoro. Un edificio in situazione di pendio abbastanza acclive con scarpata interamente di proprietà. Un lavoro nel quale la nostra impresa, con l’esperienza maturata nei dieci anni di attività,  ha praticamente fornito al cliente la soluzione esecutiva del lavoro, approvata dal progettista architettonico e dal committente: due ordini di berme di terre rinforzate separate dalla rampa di accesso (in curva a gomito) agli interrati.


Camerano (AN): realizzazione di una terra rinforzata per il contenimento dei terreni a lato di una rampa d’accesso ad un garage interrato. Per la realizzazione della sistemazione esterna di questo edificio agricolo, dovendo contenere lateralmente i terreni della rampa in trincea ed essendo il lavoro da svolgere inserito nel contesto ambientalmente tutelato del Parco del Conero, la prescrizione data al proprietario dell’edificio è stata quella di utilizzare una tecnica a basso impatto ambientale. La nostra impresa è stata interpellata ed ha realizzato l’opera. la configurazione della parete in terra rinforzata che vedete dalle foto, è stata discussa dal cliente e dal suo progettista, ma fondamentali sono stati i consigli della nostra impresa, in considerazione dell’esperienza maturata in questo genere di situazioni. Il lavoro in questione, seppur di modestissima entità, riteniamo possa consolidare l’immagine precisa ed attenta nelle esecuzioni dei lavori che la nostra impresa sta sempre più costruendosi e consolidando, grazie anche ad interventi di questa tipologia con i quali siamo comunque ben lieti di cimentarci (caldo rovente a parte).


Un intervento svolto presso un edificio privato con una doppia finalità: 1) ampliare in piano l’area a giardino antistante l’edificio, 2) sistemare l’area a bordo piscina. La sistemazione esterna è stata raggiunta con l’innesto nel sistema creato di una pregevole scalinata, realizzata da noi, sempre in terre rinforzate, che ha messo in comunicazione l’edificio con l’accesso al garage e con il vialetto di accesso alla piscina con un sistema a “trivio” con pianerottolo di collegamento, come si comprende guardando le foto.



San Costanzo (PU), siamo intervenuti su una situazione di dissesto di una scarpata in proprietà privata che continuava a muoversi nel tempo e nel suo movimento poteva costituire minaccia per un manufatto realizzato immediatamente a tergo. L’intervento non si è limitato a consolidare i terreni, ma ha raggiunto un secondo obiettivo, cioè quello di rimodellare la scarpata, inserendovi un scala in blocco tufaceo che è stata poggiata sulla struttura portante in terra rinforzata, realizzata ad hoc per accogliere la scalinata.



Vi presentiamo un lavoro concluso ad Aprile 2015. Siamo a Serra Sant’Abbondio (PU) in località Piccione. Sin da quando abbiamo fatto il sopralluogo preliminare ne abbiamo capito e visto l’importanza prima ancora che ci venisse assegnato. La situazione era quella di una casa di campagna ristrutturata, sita in pendio abbastanza acclive con servizio garage lato valle, rampa di accesso e piano giardino (a livello di imposta edificio) da consegnare ovviamente nell’ambito dell’appalto di ristrutturazione. Esisteva solo un livello di riporto in terra a valle ma non era sufficiente a garantire la completa realizzazione dell’opera. In pratica si partiva quasi da zero con i rinterri e si doveva salire in quota, finendo man mano l’opera. Per non parlare della necessità di garantire le opportune pendenze alla livelletta della rampa, studiandone la migliore configurazione in curva e rettilineo, senza eccedere nelle lunghezze della rampa (cosa che avrebbe aumentato i costi e avrebbe reso necessaria la realizzazione di  rilevati più alti di quelli realizzati effettivamente). Capirete tutto dal filmato che di seguito inseriamo.


In questo lavoro l’esigenza del progettista era la sistemazione del giardino con i “motivi architettonici” progettati. Operando in area a vincolo, le opere erano da eseguirsi necessariamente con una tecnica a basso impatto ambientale. Con le terre rinforzate sono quindi state realizzate ben due scalinate, abbiamo potuto montare il sistema con 3 diverse angolazioni: 50°, 70° e 90°.

La terra rinforzata è servita secondariamente anche per il contenimento di scarpate e il mascheramento di muri di vani interrati. Il lavoro è del 2014.



L’esigenza primaria in questo lavoro è stata la sistemazione della scarpata per la messa in sicurezza statica. Secondariamente l’effetto della terra rinforzata costruita è stato quello di allargare la corte antistante l’edificio ed assicurare alla proprietà un metro e mezzo circa di camminamento nel punto dove l’edificio è più vicino al ciglio della scarpata. Operando in area a vincolo, è stato richiesto dal progettista e DL di rendere l’acclività totale del pendio simile a quella originaria. Obiettivo raggiunto, come vedete, arretrando l’una rispetto alle altre le berme di terra rinforzata. Il lavoro è del 2014.


Un lavoro in terra rinforzata molto interessante ed eseguito per una struttura importante e conosciuta di Sirolo (AN): l’Hotel e B&B L’Antico Mulino [linkiamo volentieri al loro sito]. Utilizzare la struttura in terra rinforzata è stata una scelta mirata da parte della proprietà sia per il contesto ambientale dell’esterno di tutta la struttura, sia per la location della struttura stessa nel contesto paesaggistico tutelato del Parco del Conero. Il fronte è stato poi piantumato. Un lavoro del 2014.


Un lavoro importante svolto a Fermo a sistemazione esterna del nuovo centro commerciale COOP di Via Respighi. La terra rinforzata più esterna, a valle, va a tenere tutto il rilevato sul quale è impostata la rampa di accesso alle zone di carico-scarico del futuro centro commerciale. Un secondo ordine di terre rinforzate è presente a livello degli accessi del centro commerciale ed è stato realizzato nel prospetto Est. Un terzo ordine di terre rinforzate è nel prospetto Ovest e va a ricostruire la scarpata con un andamento a gradoni. La parte finale di questo ordine di terre rinforzate sottende un altro parcheggio. La berma inferiore e quella del prospetto Est, sono state realizzate con terreni trattati a calce. Il lavoro è del 2013.


Questo lavoro si è svolto a Filottrano per un privato. Siamo in ambiente rurale, la posizione del confine rispetto alla casa e il fronte del rilevato in terra rinforzata sviluppato a ridosso del confine hanno permesso un guadagno notevole di superficie da destinare a giardino, come è possibile vedere dalle foto. Sul piano individuato hanno trovato posto le diverse piante di ulivo che è stato necessario momentaneamente estirpare per consentire l’esecuzione dei lavori come da progetto. Il lavoro è del 2014.


Una terra rinforzata importante per noi, un lavoro molto sofferto per tanti motivi. Condizioni operative estreme per la pioggia incessante e per i terreni di tipo argilloso del sito… ma ne siamo usciti. Siamo in una centrale di biogas realizzata su una pendice collinare. Per realizzarla sono stati necessari quindi dei “tagli” nella collina per individuare i vari piani di imposta dei manufatti da costruire e per rimodellare in situazione di sicurezza tutto il fronte sbancato. La terra rinforzata è stata realizzata in due blocchi per permettere di rendere operativa la centrale nei tempi stabiliti (previste penali) che ricadevano esattamente nel periodo della nostra lavorazione in cantiere. Un consiglio: le opere di contenimento così devono essere le prime opere da realizzare in cantiere!! Il lavoro è del 2012.



In questo caso l’impresa Delta Costruzioni di Fano ha fatto svolgere i lavori in terra rinforzata prima dell’edificazione della palazzina. L’intento è stato quello di realizzare tutto il consolidamento della scarpata “di cintura” del lotto in maniera tale che, rendendo più acclive la scarpata di cinta, rispetto all’originale, si potesse da subito recuperare il massimo spazio pianeggiante nel piano di imposta del costruendo edificio. Il lavoro è di fine 2008, inizio 2009.


Un lavoro di precisione e da eseguirsi in spazi ristretti e con curvature del fronte. L’impresa Edil Mix di Fano ha pensato ad una soluzione in terre rinforzate per sistemare la scarpata in terra che si è venuta a creare a ridosso degli accessi ai vani interrati, per la particolarità costruttiva di questo lotto di edifici. La scelta di non realizzare muri in cemento armato alti 1.80 m circa è stata dettata sopratutto per ridurre gli impatti visivi ai futuri proprietari degli appartamenti e per dare più luce agli atrii per effetto di una inclinazione delle terre rinforzate di 20° inferiore ai 90° dei muri in cls. Il lavoro è di fine 2007, inizio 2008.


Un piccolo lavoro di sistemazione esterna con terre rinforzate. La particolarità sta nel fatto che la sopraelevazione di progetto dell’area di proprietà a sinistra dell’edificio dovendo essere realizzata in zona “centrale” di Jesi, per attutire gli impatti ha resa necessaria l’adozione di una soluzione a basso impatto ambientale. I risultati sono visibili dalle foto. Il lavoro è del 2009.


Un lavoro importante per noi, acquisito in subappalto dalla ditta dB Action Srl vincitrice della gara d’appalto integrato. Il lavoro ci ha impegnato a fondo con un importante movimento terra. La sistemazione eterna della scuola elementare è stata oggetto di una progettazione e successiva gara scorporata da quella della realizzazione dell’edificio. Sicuramente un’idea ottima da parte dell’Amministrazione Comunale che ha permesso la partecipazione alla gara ad imprese specializzate nel settore. Il lavoro è del 2009.


Questo lavoro di sistemazione esterna, pur nella sua semplicità e ordinarietà, come potete vedere, riveste la sua importanza nel fatto che nell’ultimo strato di terra rinforzata è stato impostato un impianto geotermico per il riscaldamento della casa. Il rullaggio perfetto dei terreni di riempimento e la perfetta orizzontalità da garantire al piano finito hanno impegnato alquanto la nostra impresa. Il lavoro è del 2009.


Molto particolare questo lavoro in quanto l’opera in terra rinforzata è andata a sostituire un muro in calcestruzzo già realizzato, ma che un contenzioso fra il nostro cliente (ditta SE.SA. di Pratola) e la società di gestione dell’Autostrada Pescara-Roma ne ha fatto decretare l’abbattimento. La terra rinforzata è stata l’unica alternativa di intervento in questo caso. Il lavoro è del 2012.


Un lavoro di sistemazione esterna presso la sede della PB Group, un’importante azienda di Barchi, in provincia di Pesaro-Urbino. La realizzazione di tutto il piano di parcheggio lato valle prevedeva un riporto in terra da contenere con muri di circa 3-3.5m di altezza nel punto più alto del terrapieno. L’impresa Edil Mix di Fano ha ritenuto dover eseguire un’opera a basso impatto ambientale per il contenimento del riporto ed ha deciso per la struttura in terra rinforzata. La terra armata regge due ordini di parcheggi ed un riporto di terra nel confine nord.